Specialista in Idrologia Medica
Master Universitario II Livello Medicina Estetica
Membro Comitato Scientifico Agorà Milano
Docente in Medicina Estetica al Master Università di Pavia
Socio FMSI nr. 15777

MEDICINA TERMALE

I benefici delle terme sono noti fin dall’antichità.
Acque da bere “da utilizzare per lenire, curare, proteggere”.
Le terme sono state, fin dai tempi più antichi, un’indiscutibile panacea per il nostro organismo. Favoriscono il benessere psico-fisico, curano e guariscono mali di molti tipi, aiutano a ritrovare una perfetta forma fisica.
La Medicina Termale o Idrologia Medica o Crenoterapia ¬è una branca della Terapia Medica che studia le applicazioni terapeutiche di acque dotate di peculiari azioni farmacologiche e denominate, per convenzione , “acque minerali”.
Tali acque possiedono azioni biologiche sfruttabili nella cura di diverse malattie.
Le malattie annesse alle cure termali in base alle normative del Sistema Sanitario Nazionale (SSN) sono:
-Malattie Reumatiche: Osteoartrosi e altre forme degenerative, Reumatismi extra articolari ( Tunnel carpale, Artrite reumatoide,ecc.)
-Malattie delle Vie Respiratorie: Sindromi rinusitiche, Bronchiti, ecc.
- Malattie Dermatologiche: Psoriasi, Eczema, Dermatite, ecc.
- Malattie Ginecologiche: Leucorrea persistente, Vaginiti, ecc.
- Malattie ORL: Otiti catarrali, Faringolaringiti,ecc.
- Malattie Vascolari: Postumi di flebopatie,ecc.
- Malattie dell’Apparato Urinario: Calcolosi delle vie urinarie, ecc.
- Malattie dell’Apparato Gastroenterico: Dispepsia, Sindromi dell’intestino irritabile,ecc.

I BENEFICI DELLE TERME
Tutte le “acque minerali” della terapia idrologica, ognuna delle quali, in rapporto alle proprie distintive caratteristiche chimiche e chimico-fisiche, trovano precise indicazioni nel trattamento di ben determinate situazioni patologiche. Generalizzando si può dire che l’acqua termale ha un’infinità di benefici o effetti, che vanno dall’azione detergente, antiedemigena , antinfiammatoria, sedativa, antisettica, analgesica, trofica, diuretica, digestiva, depurativa, lassativa, a una più specifica azione curativa.
Non tutte le acque sono uguali, le acque minerali che conosciamo si diversificano tra loro e la ragione di tale differenza è di natura geologica.
Ai fini terapeutici le acque si distinguono in base a varie caratteristiche le più importanti sono:
portata, ¬ temperatura ,¬ punto di congelamento, ¬ residuo fisso, concentrazione ionica, prevalente ¬ caratteristiche peculiari ¬ attivitàbiologica ¬ durezza ¬ rapporti ionici.
Distinguiamo pertanto:
1. Oligominerali:o leggermente mineralizzate, si assumono per bibita, trovano impiego nelle affezioni delle vie urinarie (calcolosi, renella) e nel trattamento degli stati di iperuricemia (gotta).
2. Bicarbonate: predomina il contenuto di anione bicarbonato, sono utilizzate nel trattamento di gastriti come terapia idroponica.
3. Carboniche: possiedono significative quantità di anidride carbonica libera, possono essere utilizzate per bibita,e soprattutto come bagno per lo più nel trattamento di pazienti flebopatici.
4. Cloruro-sodiche o salse: prevale il catione sodio e l’anione cloro, sono usate come bagni, fanghi ed irrigazioni per affezioni digestive, iperuricemia, iperlipidemia.
5. Arsenicali-ferrugginose: con presenza di arsenico e ferro, sono usate per il trattamento delle anemie, nell’ipertiroidismo e nelle nevrosi. Si somministrano come bibita a cucchiaini diluiti in acqua durante i pasti, e come balneoterapia per le forme dermatologiche, eczemi, psoriasi.
6.Salso-bromo-iodiche: presentano quantità ponderali di iodio e bromo,sono usate come balneoterapia nelle affezioni vascolari.
7. Solfate: sono usate come purgative.
8. Sulfuree: hanno presenza di zolfo nella sua forma bivalente; sono utilizzate come bagno o fango per malattie vascolari, esiti di ustioni, ulcere varicose o postraumatiche; come bibita per l’apparato gastroenterico.
9. Radioattive: per presenza di idonee quantità di radon si somministrano per via inalatoria idroponica e balneoterapia. Sono elettive per la cura di gotta, asma bronchiale, riniti allergiche, nevralgie, artralgie, esiti di frattura.

I POTERI DELLE ACQUE
Un soggiorno presso una stazione termale a chi può essere consigliato?
A tutti coloro che possono beneficiare dell’attività farmacologia dell’acqua termale in relazione al distretto o organo o apparato che necessita di cure e, in relazione soprattutto, allo stadio della patologia da trattare in quanto le cure termali sono indicate prevalentemente per stadi di malattia cronica o per trattamenti di tipo riabilitativo.
Nella scelta della stazione termale di che cosa dobbiamo tener conto?
Ogni stabilimento termale, in base al tipo di acqua o di peloide disponibile (fanghi ¬ limi ¬ torbe ¬ muffe) è idoneo a trattare alcune malattie piuttosto che altre. Pertanto la scelta è vincolata allo stato di malattia; poiché ogni stato patologico è sensibile a un particolare trattamento termale.
È pur vero che negli ultimi anni quasi tutti gli stabilimenti termali si orientati a trasformare le proprie strutture per adeguarsi all’area del benessere. Oggi giorno lo stato di benessere e di equilibrio psico-fisico, trova spazi appropriati nei trattamenti crenoterapici specifici.
Il mezzo termale, le caratteristiche del clima, le località tipiche, favoriscono l’allontanamento dello stress quotidiano, e permettono di usufruire pienamente di quei trattamenti indirizzati al recupero energetico, e a quelli di tipo medico-estetico.
Pertanto si può considerare anche il settore della medicina termale estetica che, utilizzando gli stessi principi, permette cicli di cure per gli inestetismi.
I trattamenti vanno da un breve week-end, ad una o due settimane, in quanto devono trovare il più possibile una risposta alle problematiche richieste. In questo modo si ottengono benefici maggiori perché oltre alla cura dell’inestetismo il paziente ritrova un equilibrio psico-fisico.
All rights reserved Maria Gabriella Di Russo